Home / Eventi / Convegno / Nel segno dell’amore e della famiglia

Nel segno dell’amore e della famiglia

Nel segno dell’amore e della famiglia

(Lignano 2018)

 

 

Giunto ormai all’undicesima edizione, l’ultimo convegno di UAMI, svolto tra il 31 marzo – 2 aprile, è ritornato nella località marittima di Lignano Sbbiadoro, dove anno dopo anno ha visto la maturazione e il consolidamento come impegno cardine dell’associazione. La peculiarità del convegno sta nell’equilibrio delle diverse attività. Il tema centrale dei referti era il mosaico dei Rapporti di Fede, che richiama tanto alla spiritualità, quanto ai doveri civici.

Ospiti relatori provenienti dall’Albania e dalla Macedonia hanno affrontato il potenziale della fede nel condizionamento questi rapporti (insieme a modalità, tipologie e sfumature) a tre livelli, da una prospettiva religiosa e laica, setacciando anche i compartimenti dell’appartenenza. Il primo di questi livelli è il rapporto con il divino, seguito dal rapporto con l’Altro, per terminare con il rapporto con il Se. Particolare è stato l’intervento del Prof. Massimo Campanini che, attraverso l’esposizione del pensiero di Al-Gazali, ha voluto offrire un accenno al rapporto con la struttura cognitiva.

Come accennato, il convegno trascende la parte prettamente didattica, che tuttavia quest’anno non ha superato le cinque relazioni, offrendo un panorama di attività. Le relazioni sono state inserite nel calendario dei tre giorni in modo tale da potere lasciare spazio a queste attività e rendere l’evento un raduno rilassante e confortevole per i partecipanti, che, tra l’altro, quest’anno hanno superato le 350 iscrizioni, grazie anche alle capacità organizzative dello staff di Uami e della struttura ospitante. Già in partenza, un ricco tavolo di piatti tipici rende l’idea della consistente presenza familiare e di un ambiente confortevole che trasporta i presenti nella tradizione culinaria albanese e nel senso della comunità.

La giornata seguente è normalmente la più densa. Alle due relazioni si aggiungono il torneo di calcetto, il concorso per i bambini, il workshop e lo spazio più strettamente turistico, offerto dalla località balneare. Anche quest’anno la collaborazione con l’associazione Primus ha generato un programma di intrattenimento per i bambini, accentuando il clima familiare e festivo. L’interesse per questa fascia è andato crescendo negli anni, anche a costo di ridurre gli altri spazi, poiché rappresenta la seconda generazione dell’immigrazione albanese in Italia.

La giornata conclusiva del convegno ha avuto come principali attività la parte didattica, incentrata sul tema dei rapporti con il Se, e la selezione per i vincitori del viaggio Umrah nei luoghi sacri dell’Islam.

engjell rrapaj