Ogni anno l’associazione UAMI organizza un convegno annuale che riunisce i musulmani albanesi che vivono in diverse città d’Italia. Quest’anno il convegno si è tenuto a Lignano Sabbiadoro, dal 25 al 27 aprile 2025. Sono stati tre giorni che hanno toccato i cuori e arricchito gli spiriti di tutti i presenti.
Questo evento familiare, unico nel suo genere, ha raccolto fratelli e sorelle provenienti da Genova, Trento, Piacenza, Pisa, Brescia, Milano e molte altre città d’Italia, ma anche dall’estero, come Albania, Austria e Germania. Tutti si sono riuniti con un unico obiettivo: ricordare Allah e approfondire la conoscenza delle Sue parole, riflettendo sul nostro stato davanti ad Allah e misurando le nostre azioni secondo i criteri dell’Islam. In un’atmosfera pervasa di nūr (luce), le parole di Allah sono state spiegate con dolcezza e saggezza da predicatori, imam, teologi e teologhe invitati dalle regioni dell’Albania, nonché da studiosi dall’Italia – che Allah li ricompensi con il Suo bene in questa vita e nell’Aldilà. I loro consigli hanno donato sollievo alle anime e hanno reso i cuori più sereni.
Il tema centrale delle lezioni di quest’anno era: “Il tempo e la sua testimonianza”. I relatori hanno cercato di affrontare l’importanza e il valore di un uso corretto del tempo da diverse prospettive, utili per i credenti.
Vista l’atmosfera arricchita dalla presenza di partecipanti di diverse fasce d’età, anche le attività organizzate erano di varia natura, come ad esempio:
- seminari per gli adulti,
- workshop interattivi per gli adolescenti,
- momenti ricreativi e di gioco per i bambini più piccoli,
in modo che tutti potessero recepire nel modo più adatto il messaggio del tema principale del convegno. Tutte queste attività hanno aiutato ogni partecipante a rinnovare e rafforzare la propria fede a livello personale, ma anche a creare legami più profondi tra le persone attraverso la condivisione del proprio tempo tra coetanei, dando vita a nuove forme di comunità per i giovani musulmani in un Paese europeo come l’Italia.
Il Profeta (pace e misericordia di Allah siano su di lui) ha detto: “Ogni volta che un gruppo di persone si riunisce in una delle case di Allah per recitare il Libro di Allah e studiarlo insieme, su di loro scende la serenità, la misericordia li avvolge, gli angeli li circondano, e Allah li menziona tra coloro che sono presso di Lui.” (Riportato da Muslim, 2699. E Allah dice nel Corano: “In verità, è con il ricordo di Allah che i cuori trovano la pace.” (Sura ar-Ra’d, 13:28).
Questa pace l’abbiamo sentita in ogni parola, in ogni lacrima che scendeva per amore e commozione per la fede.
Il primo a intervenire è stato l’imam Gilman Kazazi, originario di Scutari. Ha invitato i presenti a riflettere sull’importanza di bilanciare gli impegni quotidiani con il tempo dedicato al ricordo di Allah. Ha poi richiamato i buoni esempi della storia islamica: figure capaci di armonizzare spiritualità e doveri mondani, trovando al tempo stesso conforto nella vita familiare.
Successivamente, l’ospite Vladimir Kera ha sottolineato l’importanza della meditazione come forma essenziale di adorazione per il credente, poiché questo lo aiuta a percepire e vivere la realtà con l’anima e con la mente.
Quanto all’intervento di Stefano Allievi, egli ha richiamato l’attenzione sulla vita del Profeta Muhammad (pace su di lui), presentandolo come esempio dell’uomo che, pur avendo vissuto in una società dove l’Islam era maggioranza — a Medina — seppe anche vivere e trasmettere il messaggio divino in un contesto di minoranza, come avvenne a Mecca. Ha paragonato la condizione dei musulmani europei a quella vissuta dai primi credenti nella Mecca, tracciando un percorso sull’evoluzione della presenza dell’Islam in Europa: a partire dai secoli lontani in cui il Corano venne tradotto per la prima volta in italiano, passando per la fase della scoperta dell’Islam attraverso le esplorazioni geografiche, fino ad arrivare alle ondate migratorie dei primi musulmani e, infine, alle nuove generazioni nate in Europa — musulmani che sono, a pieno titolo, figli di questo continente.
L’imam Gezim Karaj ha parlato della qualità del credente come persona paziente, sia di fronte alle prove della vita, sia nel compimento delle buone opere, le quali richiedono senso di responsabilità e piena fiducia nella potenza di Allah. A sostegno di ciò, ha ricordato l’esempio del profeta Yaʿqūb (Giacobbe), su di lui la pace, il quale, anche dopo quarant’anni senza vedere suo figlio Yūsuf (Giuseppe), non perse mai la speranza nella grandezza e nella misericordia di Allah. Perché, come ha sottolineato, colui che cade nel pessimismo è, in realtà, il vero sconfitto.
UAMI ha riservato uno spazio speciale alle donne musulmane durante il convegno, affrontando quest’anno tematiche sia spirituali che legate alla vita quotidiana. Le ospiti invitate sono state tre figure di rilievo: la teologa Elona Sytari, la Dr.ssa Myrvete Allmeta e Vjollca Gjura.
La prima a intervenire è stata Elona Sytari, che ha offerto una riflessione profonda sulla visione islamica della vita terrena. Attraverso metafore efficaci, ha invitato le sorelle a riflettere sul proprio atteggiamento di fronte alle difficoltà: l’uomo è come una nave in mare aperto, talvolta scossa dalle onde, talvolta sospinta da acque tranquille. Per non affondare, deve imparare a governare il mare della vita con pazienza e determinazione, senza lasciarsene travolgere.
Ha poi spiegato come il mondo, pur essendo una manifestazione della grandezza divina, possa anche distrarre dal Creatore. Comprendere come il mondo possa essere sia uno specchio che mostra Dio, sia un velo che Lo nasconde, richiede una mente sottile e un cuore vigile. Quando l’equilibrio interiore viene raggiunto, il mondo non domina più l’uomo, ma diventa uno strumento che egli padroneggia con saggezza, come se lo tenesse nel palmo della sua mano.
A seguire, la Dr.ssa Myrvete Allmeta ha ricordato l’importanza della ṣalāh, la preghiera quotidiana, come chiave del successo e scudo contro il male. Ha sottolineato che pregare senza concentrazione svuota il gesto del suo significato: la ṣalāh è un incontro intimo dell’anima con il Signore. Citando il Profeta (pace e benedizione su di lui), ha ricordato che “Il momento in cui l’uomo è più vicino al suo Signore è nel sujūd (prosternazione), quindi intensificate le suppliche in quel momento, perché è lì che le invocazioni hanno maggiori possibilità di essere accettate.” La stimata teologa ha concluso il suo intervento con un messaggio potente: una preghiera vissuta con sincerità e regolarità eleva l’anima sopra ogni cosa che potrebbe macchiarla e la protegge dal peccato.
Una delle novità più significative di quest’anno al convegno è stata la premiazione del concorso di scrittura di saggi, incentrato su tematiche legate alla vita religiosa dei musulmani che vivono in Italia. Questo momento ha ricevuto un’attenzione speciale durante l’ultima giornata dell’incontro, in cui tutti gli autori dei migliori testi letterari sono stati invitati e ringraziati individualmente per la loro partecipazione. Ogni volta che venivano chiamati i bambini vincitori,
era una sorpresa anche per la giuria, colpita dal fatto che dietro a pensieri così profondi e maturi ci fossero autori così piccoli. La forza espressiva dei loro scritti, così ricchi di contenuti e riflessioni, lasciava davvero senza parole. Questo concorso ha lasciato una bellissima impressione anche tra i genitori dei giovani partecipanti, che si sono sentiti orgogliosi di aver incoraggiato i propri figli ad esprimere con fiducia i loro sentimenti. Allo stesso tempo, ha avuto un impatto significativo anche sui bambini stessi, che hanno aperto i loro cuori con sincerità e purezza. I testi scritti dai più piccoli si distinguevano per chiarezza delle idee, correttezza espressiva e, soprattutto, un profondo amore per Allah e per la religione. Nella categoria degli adolescenti, ha toccato particolarmente i cuori il fatto che, nonostante le sfide e le difficoltà del mondo di oggi, questi meravigliosi ragazzi abbiano scritto con grande serietà e coinvolgimento emotivo sulla preghiera (ṣalāh), pilastro fondamentale dell’Islam. Nei loro scritti raccontano il loro legame con la preghiera e, al tempo stesso, invitano gli altri ad avvicinarsi ad essa. Che Allah li protegga sempre e non li separi mai dalla ṣalāh, che tanto amano. Amīn!
In un hadith, il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: “Le persone più amate da Allah sono quelle più benefiche per gli altri.” E questa verità si è manifestata in modo tangibile durante questi tre giorni, prendendo forma nelle molteplici espressioni di cura dimostrate dalle sorelle e dai fratelli che hanno servito con dedizione nella realizzazione dell’evento – con amore, con slancio e con cuore sincero.
Questo loro contributo volontario ha avuto inizio molto prima del convegno, nel lungo lavoro di preparazione e organizzazione, per poi dispiegarsi pienamente durante lo svolgimento dell’evento stesso, affinché i credenti presenti potessero pienamente assaporare i momenti di serenità spirituale condivisa.
Dopo i ringraziamenti agli instancabili organizzatori, è stato rivolto ai partecipanti l’invito a collaborare attivamente con UAMI per contribuire al benessere della comunità musulmana in Italia. Questi legami saranno fondamentali per sostenere le nuove generazioni, aiutandole a crescere in un contesto ricco di diversità e a realizzarsi spiritualmente, socialmente e culturalmente. Per sapere di piu segui il link https://uamionline.it/
Infine, l’evento si è concluso con una du‘ā (supplica) guidata da uno degli ospiti, alla quale si sono uniti tutti i presenti, implorando Allah con profonda devozione e commozione: “Che Allah accresca il numero dei musulmani sinceri e benefici, e renda forti, attraverso di loro, le comunità in cui l’Islam è minoranza. E faccia dei nostri discendenti leader e guide rette dei credenti, consapevoli del contesto in cui vivono, capaci di incarnare l’Islam nel modo più nobile e luminoso! Che Allah doni presto libertà e via d’uscita ai fratelli e alle sorelle in Palestina! Allah è Onnipotente su ogni cosa! Amin!”





























































































