Nei giorni 18 e 19 ottobre, presso l’Hotel Regina di Salsomaggiore, ha preso ufficialmente il via un progetto del tutto innovativo promosso da UAMI: il primo corso religioso pensato appositamente per i giovani musulmani albanesi nati o cresciuti in Italia.
Si tratta di un’iniziativa senza precedenti, nata con l’obiettivo di offrire ai ragazzi e alle ragazze di seconda generazione un percorso di approfondimento spirituale e crescita personale, in un contesto di dialogo, amicizia e confronto.
Il corso, che durerà dai due ai tre anni, prevede un minimo di otto incontri periodici, circa uno ogni tre mesi, durante i quali verranno affrontati diversi testi e temi religiosi, con la partecipazione di 25 studenti, un solido gruppo di ragazze e ragazzi giovani, pieno di entusiasmo e desideroso di comprendere più a fondo la propria fede, confrontandosi con mente aperta e cuore sincero.
Nei giorni 18 e 19 ottobre, presso l’Hotel Regina di Salsomaggiore, si è tenuto il primo incontro del corso religioso ideato da UAMI e dedicato ai giovani di UAMI.
Un momento di grande emozione, non solo per l’inizio ufficiale del percorso, ma anche per la nascita di un clima di conoscenza, confronto e amicizia tra i partecipanti.
Il primo incontro ha avuto come relatore il professor Sabaudin Jashari, il quale ha presentato ai partecipanti il percorso e il testo che faranno da filo conduttore per tutti i futuri appuntamenti:
“Shkenca e Besimit” (La scienza della fede) di Abdul-Yaxhid Ez-Zedani.
Il libro d’apertura affronta in modo razionale e profondo i fondamenti della fede, mostrando come la scienza e la ragione possano sostenere la comprensione del credo religioso. È un testo che invita a pensare, a domandarsi e a cercare le risposte con consapevolezza, esattamente ciò che il corso di UAMI vuole trasmettere ai propri studenti.
Primo giorno: la forza dell’argomentazione nella fede
La prima giornata è stata dedicata a un tema centrale: l’importanza dell’argomentazione nella fede.
Il professor Jashari ha spiegato come la fede non debba essere accettata in modo cieco, ma compresa e sostenuta da una riflessione profonda.
Il vero modo di contrastare l’ateismo, ha sottolineato, non è il confronto sterile, ma l’invito a cercare una motivazione autentica, capace di liberare il pensiero dal materialismo e di aprire lo sguardo su ciò che va oltre il mondo terreno, il dunya.
Durante la lezione, si è parlato delle motivazioni e delle rivelazioni a testimonianza dell’esistenza di Allah e del mondo oltre la realtà materiale. È stato un momento intenso, che ha stimolato domande, riflessioni e una nuova consapevolezza nel modo di vivere la propria fede.
Secondo giorno: dialogo e crescita interiore
La seconda giornata è stata dedicata al dialogo aperto con gli studenti.
Le domande poste dai partecipanti hanno toccato temi profondi e attuali: la difficoltà di mantenere la fede nella quotidianità, il ruolo del giudizio, la differenza tra coscienza individuale e coscienza collettiva, e come entrambe contribuiscano a rafforzare il proprio credo e quello della comunità.
Si è parlato dell’importanza di non giudicare, di comprendere gli altri e di coltivare una fede che unisca piuttosto che divida. Così ha ricordato il professore, spiegando come la coscienza condivisa possa diventare una forza che consolida non solo la propria fede, ma anche quella di chi ci circonda, inshAllah.
Uno sguardo al futuro
Questo primo incontro, di molti altri a seguire, ha rappresentato solo l’inizio di un lungo cammino di crescita spirituale che accompagnerà i ragazzi nei prossimi anni.
Gli organizzatori e i partecipanti hanno espresso grande entusiasmo e gratitudine per l’esperienza vissuta, segno che il corso non sarà solo un’occasione di studio, ma anche un percorso umano fatto di relazioni, domande e fede vissuta insieme.
Il prossimo incontro sarà dedicato all’approfondimento dei primi capitoli del libro, continuando il dialogo tra ragione e spiritualità, scienza e fede, individuo e comunità.
Un cammino che, passo dopo passo, promette di essere non solo formativo, ma soprattutto trasformativo.





