Dopo il felice incipit del corso di ottobre 2025, il progetto formativo ideato da UAMI ha continuato il suo cammino con il secondo appuntamento, svoltosi nei giorni 13 e 14 dicembre 2025 presso l’hotel Kursaal, a conferma dell’entusiasmo e della partecipazione attiva di tutti i giovani coinvolti. Anche questa tappa si è rivelata un’occasione preziosa di crescita, approfondimento e condivisione, contribuendo a rafforzare il clima di dialogo e amicizia nato fin dal primo incontro.

PRIMO GIORNO
Nel corso della prima giornata dell’incontro, grazie alla conduzione del professore Indrit Lita, sono stati affrontati due argomenti fondamentali per la vita del credente: “la fede e l’uomo” e “la preghiera è vita”.
Nel primo momento si è riflettuto sulla condizione dell’uomo, sospeso tra il materialismo e la dimensione spirituale della fede. È emerso come, nel corso dei secoli, l’uomo sia stato spesso valutato sulla base di parametri troppo superficiali, che finiscono per sviare, nel tempo, il cammino verso il senso della propria vita.
La seconda parte della mattinata ha posto al centro la preghiera, intesa non solo come un atto di devozione, ma come il fondamento della vita del musulmano. Proprio perché rappresenta il senso della nostra vita, la preghiera è stata presentata come la base su cui costruire il proprio modo di essere e orientare, ogni giorno, le proprie scelte.

SECONDO GIORNO
Nel corso della seconda giornata dell’incontro, il contenuto del libro precedentemente proposto, Shkenca e Besimit (La scienza della fede) di Abdul-Yaxhid Ez-Zedani, è stato approfondito direttamente dai ragazzi partecipanti, attraverso le loro esposizioni e riflessioni personali sui vari passaggi. Il libro, che propone una lettura razionale dei pilastri della fede, ha guidato il confronto sul rapporto tra scienza e religione e su come l’osservazione della realtà e delle leggi che governano la natura possa rafforzare una fede consapevole.
Nel corso dei vari interventi è emerso con chiarezza il cuore del messaggio contenuto nel libro: scienza e fede non sono in contrapposizione, ma complementari, poiché la scienza descrive i fatti mentre la fede ne spiega il senso e la finalità. Il tutto è stato accompagnato dall’attenta conduzione del professore Sabaudin Jashari, che dopo ogni intervento ha chiarito e approfondito i passaggi più delicati, garantendo profondità e coerenza all’itinerario di studio.
A venire…
Questo incontro ha permesso ai ragazzi di crescere non solo a livello personale, ma anche all’interno del gruppo. Si stanno infatti creando solide amicizie, fatte di confronto, rispetto e condivisione della fede, che aiutano a rafforzare il legame con la nostra religione. Grazie a momenti come questo, ogni studente può approfondire la propria dimensione spirituale in un clima di collaborazione e apertura. Nei prossimi incontri, tra cui quello dedicato al libro Fikhu Sira di Muhamed Gazali, continueremo a scoprire insieme i contenuti della nostra tradizione con l’aiuto di persone esperte, rafforzando sempre di più sia la conoscenza sia lo spirito di gruppo.




