ConferenzeConvegnoEventiRassegna

Convegno Annuale UAMI 2026

Dal 4 al 6 aprile 2026 si è svolto il 19° Incontro Annuale di UAMI, tenutosi a Lignano Sabbiadoro, nel nord-est dell’Italia.

UAMI è un’organizzazione che ha come obiettivo la promozione e la diffusione delle attività religiose islamiche a favore della comunità albanese residente in Italia. L’esigenza di una vita fondata su un’educazione religiosa che ispiri una convivenza pacifica e favorisca l’integrazione nel paese in cui viviamo riunisce ogni anno centinaia di musulmani italo-albanesi. L’incontro annuale delle famiglie è ormai diventato una tradizione che registra, anno dopo anno, un numero crescente di partecipanti: anche quest’anno hanno preso parte all’evento oltre 600 persone, tra uomini, donne, giovani e numerosi bambini. Alhamdulillah!

Il segreto di questo successo, tuttavia, non risiede soltanto nel numero dei partecipanti, ma soprattutto nel mantenimento dell’elevata qualità dell’incontro, un obiettivo raggiunto ancora una volta grazie al grande impegno degli organizzatori.

Il tema dell’incontro di quest’anno è stato “La soddisfazione di Allah passa attraverso la famiglia”, argomento affrontato da diverse prospettive e approfondito dai relatori: imam Bilal Teqja, imam Mustafa Tërniqi e imam Altin Çullaj.

Il ciclo di interventi si è aperto con la relazione, intitolata “Nel dialogo tra la famiglia e la grazia divina”, tenuto dal imam Bilal Teqja. La conferenza ha approfondito l’importanza della gentilezza (rifq) nella vita familiare, prendendo come riferimento l’hadith: «In verità, quando Allah ama una famiglia, fa entrare in essa la gentilezza.» È stato spiegato come questo hadith rappresenti il rapporto tra la famiglia e la grazia divina, presentando la gentilezza come un segno della misericordia e della benedizione di Allah sulla famiglia. Nel corso della relazione è stato sottolineato che la gentilezza non costituisce soltanto una qualità personale, ma rappresenta un valore etico fondamentale dell’Islam, capace di preservare la serenità familiare, rafforzare i legami tra i suoi membri e favorire la risoluzione dei conflitti con saggezza e comprensione. È stato inoltre evidenziato come la famiglia sia il luogo privilegiato in cui si manifestano la misericordia e la benedizione divine. In conclusione, il concetto di rifq è stato collegato al modello etico del Profeta Muhammad ﷺ, affrontando anche le sfide contemporanee della vita familiare e sottolineando l’importanza di coltivare la gentilezza attraverso una buona comunicazione, la pazienza e il rispetto reciproco.

La seconda relazione, tenuta dal imam della città di Berat, Altin Çullaj, e intitolata “La bontà verso i genitori”, ha approfondito l’importanza della benevolenza nei confronti dei genitori come uno dei valori fondamentali dell’Islam e come base della formazione morale e spirituale dell’essere umano. È stato evidenziato come il rispetto e la cura verso i genitori non rappresentino soltanto un dovere sociale, ma siano strettamente legati alla devozione verso Allah e costituiscano una parte inseparabile della fede. Durante l’intervento è stata data particolare attenzione al ruolo della madre e ai suoi sacrifici, sottolineando che questa merita speciale rispetto e una profonda gratitudine. È stato inoltre spiegato che la bontà verso i genitori (birr al-wālidayn) costituisce uno dei pilastri fondamentali per la costruzione di una famiglia solida e di una società sana. Nella parte conclusiva sono state affrontate anche le sfide del mondo contemporaneo, quali l’individualismo, l’emigrazione, la distanza tra i familiari e l’assistenza ai genitori nella vecchiaia, sottolineando l’importanza di tradurre questo valore in comportamenti concreti attraverso il rispetto, la cura e una comunicazione costante con i propri genitori.

L’intervento dal titolo “Maturità e consapevolezza”, tenuta dall’imam di Durres, Mustafa Tërniqi, ha approfondito il concetto di maturità e consapevolezza, evidenziando come la maturità non dipenda esclusivamente dall’età, ma dallo sviluppo del senso di responsabilità, della riflessione e della coscienza del credente. È stato spiegato che la maturità aiuta l’uomo a comprendere meglio sé stesso, a riesaminare le proprie scelte e ad attribuire alla propria vita un significato più profondo e duraturo. Nel corso della relazione è stata messa in evidenza l’importanza del quarantesimo anno di età nell’Islam, considerato una tappa di particolare saggezza, responsabilità e maturità spirituale. È stato inoltre incoraggiato un sincero esercizio di riflessione sul passato, sul presente e sul futuro, attraverso un bilancio onesto della propria vita, sottolineando il valore del tempo, quale elemento essenziale della crescita e della formazione morale. In conclusione, è stato posto l’accento sul ruolo della persona matura all’interno della famiglia e della comunità, evidenziando come questa debba rappresentare un esempio di equilibrio, responsabilità e buona condotta nella società.

Accanto a queste relazioni, un posto di particolare rilievo nel programma è stato riservato al Dipartimento delle donne, che ha proposto due interventi tenuti dalle nostre relatrici Manjola Çullaj e Jeni Myftari.

Il primo intervento, presentato da Manjola Çullaj, è stato dedicato al tema “L’auto-miglioramento come atto di adorazione”. La seconda relazione, tenuta da Jeni Myftari e intitolata “Tra la fede e la realtà”, ha affrontato con sensibilità le sfide e le esperienze vissute dalla donna musulmana in occidente, offrendo spunti di riflessione sul rapporto tra i principi della fede e la realtà quotidiana. Il programma dedicato alle donne è poi proseguito con un workshop, nel quale le nostre sorelle sono state le vere protagoniste, lavorando con entusiasmo su temi di grande attualità e traendone preziosi insegnamenti.

L’obiettivo principale del workshop è stato quello di riflettere su come collegare la conoscenza islamica alla realtà quotidiana, così da agire sempre secondo ciò che è gradito ad Allah. Le partecipanti sono state invitate ad approfondire una visione del pensiero islamico capace di andare oltre la semplice conoscenza delle basi della religione. In particolare, ragazze e madri sono state invitate a riflettere sugli insegnamenti e sui benefici che si possono trarre dalla storia del profeta Ayyub (Giobbe), pace su di lui, che rappresenta un modello esemplare del percorso che conduce dalla prosperità alla prova e, attraverso la pazienza e la fiducia in Allah, nuovamente dalla prova alla prosperità.

   

Negli incontri familiari che UAMI organizza ogni anno viene attribuita particolare importanza non solo ai discorsi religiosi, ma anche alle attività sportive rivolte sia ai bambini sia agli adulti. Il programma di quest’anno ha contribuito ad alimentare la mente con preziosi richiami spirituali, il cuore con momenti di adorazione e preghiera condivisa e, allo stesso tempo, il corpo attraverso attività sportive di gruppo. Queste ultime hanno rafforzato i legami tra i partecipanti in un ambiente amichevole, stimolante e ricco di spirito fraterno.

L’incontro è stato accompagnato da sessioni sportive parallele dedicate alle diverse fasce d’età, che hanno riempito i campi sportivi sul lungomare di entusiasmo e vivacità. I risultati di queste “mini competizioni” sono stati annunciati durante la serata conclusiva del secondo giorno dell’incontro. Attraverso queste gare, i bambini hanno imparato che il vero valore non consiste nella vittoria individuale, ma nell’unione dei cuori per un obiettivo comune, nel rispetto reciproco e nel riconoscimento dei valori dell’«avversario». Insieme ai loro familiari hanno inoltre ricordato l’insegnamento profetico, che sottolinea l’importanza di educare i bambini anche attraverso lo sport e la necessità, per ogni famiglia, di trascorrere del tempo di qualità con i propri membri in un ambiente educativo ispirato ai valori della fede.

Fortunatamente, ogni anno il numero dei partecipanti continua a crescere, in particolare quello dei giovani. Parallelamente a questo incremento, aumenta anche la varietà delle attività che UAMI dedica alle nuove generazioni. Quest’anno il programma ha incluso workshop e seminari interattivi per adolescenti e donne, oltre ad attività ricreative dedicate ai bambini. Parallelamente alle attività dedicate agli adulti, sono stati organizzati anche workshop rivolti ai giovani di diverse fasce d’età, guidati dai relatori dott. Amir Fallaha e Altin Braka, creando un’atmosfera vivace, dinamica e ricca di entusiasmo.

I workshop per bambini e giovani si sono svolti sotto forma di incontri di gruppo e conversazioni aperte, favorendo un dialogo diretto e reciproco tra i partecipanti e i relatori. Questo formato si è rivelato particolarmente efficace nel coinvolgere il pubblico, invitandolo a riflettere, meditare ed esprimere attivamente le proprie opinioni.

Infine, tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione sia per l’organizzazione dell’incontro sia per l’impegno dello staff e dei relatori invitati.

Preghiamo Allah affinché le voci gioiose dei bambini e il piacevole ricordo di questi momenti di sport e condivisione, lascino un’impronta duratura nella loro crescita e nella loro formazione. Possano queste iniziative renderci persone utili gli uni agli altri e mai di ostacolo, aiutandoci a vivere secondo un’educazione che trae origine da una fede sincera in Allah, l’Onnipotente. Che Allah ci conceda di ritrovarci ancora in occasioni ricche di prosperità e di benedizione.

Se non hai ancora preso parte agli incontri di UAMI, resta in contatto con noi: il prossimo anno, intorno ad aprile 2027, si terrà il 20° Incontro Annuale di UAMI e, inshaAllah, ci attendono esperienze ancora più belle e ricche di benefici.

Mostra di più

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio